Normativa

Certificato di malattia, tutelato anche il giorno prima della visita in ambulatorio

24 settembre 20262 min di lettura

Con la circolare n. 92 del 4 settembre 2026, l’Inps ha aggiornato le regole sulla decorrenza della tutela economica di malattia per i lavoratori dipendenti, estendendo una possibilità finora riservata alle sole visite domiciliari.

La regola generale e l’eccezione

In via generale, la prestazione di malattia decorre dalla data di redazione del certificato medico. Fino al 3 settembre 2026 esisteva già una deroga per il giorno immediatamente precedente, valida però solo quando il medico effettuava una visita a domicilio. Dal 4 settembre la stessa tutela si applica anche alle visite in ambulatorio: se il medico attesta che i sintomi erano già presenti il giorno prima, quella giornata può rientrare nella copertura.

I limiti che restano

La novità non consente di retrodatare liberamente il certificato. L’Inps riconosce il giorno precedente solo se non cade di sabato, domenica o in una festività infrasettimanale, e in nessun caso la retrodatazione può superare un giorno.

Alla base del cambiamento, secondo l’Inps, ci sono anche le difficoltà di accesso alle visite mediche di base, spesso non disponibili nella stessa giornata della richiesta.

Anche questo aggiornamento riguarda un aspetto della gestione della malattia dei lavoratori, tema che rientra nella medicina del lavoro. PromoSan segue le aziende su questo fronte con una rete di professionisti, tre strutture sanitarie proprie sul territorio nazionale e un sistema di unità mobili dedicato ai servizi sanitari legati al lavoro.

Vai alla circolare Inps: https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.09.circolare-numero-92-del-04-09-2026_15361.html

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